Calamitosus est animus futuri anxius
(Seneca)

sabato 1 dicembre 2012

Premio


Ciao ragazzi!!! Lo so, son passati quasi tre mesi in cui sono scomparsa da l blog: chiedo scusa a tutti voi, ma il passaggio medie-superiori non è molto semplice, credo possiate capirmi. 
Comunque, veniamo al post: ringrazio moltissimo il blog http://www.unlibroperdueamiche.blogspot.it/2012/11/premio-unia.html per questo premio.


Ecco le regole:

1) Rispondere alle 7 domande

2) Inoltrarlo a 7 blogger
1. Qual è il primo libro che hai letto in assoluto?
Il primo in assoluto non lo ricordo purtroppo, il mio primo compagno di viaggio, tuttavia, è stato Geronimo Stilton che ha allietato le mie giornate per anni.

2. Hai mai fatto un sogno ispirato a un libro che hai letto? Sa sì, racconta.
Sogni ad occhi aperti fin troppi, sogni da dormiente molto probabilmente sì, ma non riesco a ricordare!

3. Qual è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo?
In genere non mi affido a fattori estetici: tra i tre è la trama ad entusiasmarmi od a lasciarmi perplessa...

4. Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio?
Ovviamente sì: un personaggio, se appartenente ad un libro da noi amato, entra a far parte di noi, diventa parte integrante delle nostre giornate e vederlo perire è come morire noi stessi.

5. Qual è il tuo genere preferito?
Non saprei davvero sceglierne uno particolare: fino a un anno fa il fantasy era in assoluto ciò che più adoravo, ora preferisco il genere ralistico-attuale, ma pur sempre capace di trasportarti in altri mondi.

6. Hai mai incontrato uno scrittore?
Di basso rilievo, ma sì.

7. Posta un'immagine che rappresenta cosa significa per te le lettura:
Leggere è volare con la fantasia
Ecco i 7 blog a cui passo il premio:
Lacrime di carta e inchiostro
Un cielo di pensieri
Vola solo chi osa farlo
Elfa vagabonda
Bluemoon e Marril
I pensieri di Sally





martedì 18 settembre 2012

Cent'anni di solitudine- Gabriel García Márquez


Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.

Lo zingaro veniva deciso a restare nel villaggio. Era stato nella morte, effettivamente, ma era tornato perché non aveva potuto sopportare la solitudine.

Nella scuola semidistrutta dove aveva provato per la prima volta la sicurezza del potere, a pochi metri dalla stanza dove aveva conosciuto l'incertezza dell'amore, Arcadio trovò il ridicolo formalismo della morte. 



    Era arrivato alla fine di ogni speranza, più in là della gloria e della nostalgia della gloria. 


      Erano le ultime cose che rimanevano di un passato il cui annichilamento non si consumava, perché continuava ad annichilarsi indefinitivamente, consumandosi dentro di sé stesso, terminandosi in ogni minuto ma senza terminare di terminarsi mai. 



        Non gli era mai venuto in mente fino allora di pensare alla letteratura come al miglior giocattolo che si fosse inventato per burlarsi della gente.


        Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte. Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell'istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra.


        sabato 15 settembre 2012

        Premio Cutie Pie

        Eccomi di nuovo con un ulteriore premio donatomi da Elisa.....grazie <3

        Le regole sono:

        1) Citare chi ha inventato il premio: La creatività di Anna.

        2) Citare chi ci ha conferito il premio: Elisa ;D

        3) Descrivere le 3 cose del vostro blog o di voi blog:
        -la scrittura

        -la lettura
        -la nostra vita

        4) Assegnare il premio ad altri 10 blog:

        Ettelen
        Sheryl
        Esmeril 

        sabato 8 settembre 2012

        Ricordi struggenti ♥

        Cari lettori,
        sembra ieri....sembra ieri l'infanzia, la fanciullezza, quel periodo di limbo teneramente dai colori dorati ed accesi, dai toni sfolgoranti e brillanti. Periodo da rimirare con nostalgia, con quel senso di sconforto che si ha quando si sente di aver perduto, perduto per sempre.
        Son ricordi, quelli di cotanta felicità, sì vividi da apparire quasi immediati, nel richiamarli alla memoria. Son i ricordi migliori, quelli utopistici, quasi irreali, certamente fiabeschi, fittizzi, si potrebbe dire. Eppure, nella loro chiarezza, appaion quasi sempre incompleti, abbozzati, imperfetti. -Per quale ragione?- viene da chiedere. Perchè la vita reale non è nelle dolci pianure soleggiate puerili, la vera vita -degna di esser vissuta- ha inizio con la nostra adolescenza, con lo spuntare dei nostri sogni, con la rettifica delle nostre attitudini, delle nostre capacità, con la scoperta del fine ultimo della nostra esistenza, fine a cui bramare, orizzonte da contemplare, obiettivo da conseguire.
        _Martina ♥

        P.S: Scusate l'assenza di questi giorni, dovuta ad un guasto del computer.

        domenica 2 settembre 2012

        Il vecchio e il mare- Ernest Hemingway

        Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.


        Era considerata una virtù non parlare se non in caso di necessità, sul mare.

        Guardò il mare e capì fino a che punto era solo, adesso.

        L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto.

        La vita degli uccelli è più dura della nostra. [...] «Perché sono stati creati uccelli delicati e fini come queste rondini di mare se l'oceano può essere tanto crudele?»

        martedì 28 agosto 2012

        L'amore ♥

        Cari lettori,
        mi sento beata, mi sento felice come non mai e soprattutto innamorata. Ogni volta che lo sento tutto diventa rosa, tutto come se il mondo avesse ripreso a sorridermi. Ogni volta che lo vedo provo una sensazione meravigliosa, di sollievo, esultanza, completezza. Sono come risucchiata da questo sentimento che non so ancora controllare, che riempie le mie giornate e mi dona felicità....Vorrei davvero rimaner così ogni attimo della mia vita, ogni attimo intrinseca in questa gioia senza euguali!
        _Martina ♥

        domenica 26 agosto 2012

        Harry Potter- J.K. Rowling (film)


        • La pietra filosofale
        [A Hermione, che ha appena pietrificato Neville] Qualche volta sei un po' terrificante, lo sai, sì?! Bravissima, ma terrificante... (Ron Weasley)
        [A Harry] Vedo che tu, come molti altri prima di te, hai scoperto le dolcezze dello specchio delle brame. Suppongo che ormai tu abbia capito cosa fa. Voglio darti un indizio: l'uomo più felice della terra guarderebbe nello specchio e vedrebbe solo sé stesso, esattamente com'è. (Albus Silente)
        La paura di un nome non fa che incrementare la paura della cosa stessa. (Hermione)

        [A Harry] Quello che è accaduto fra te e il professor Raptor è segretissimo, perciò naturalmente tutta la scuola lo sa! (Albus Silente)
        • La camera dei segreti
        McGranitt: Sì, signorina Granger?
        Hermione: Professoressa, mi chiedevo se poteva parlarci della Camera dei Segreti.
        McGranitt[ con disagio] Molto bene. Tutti sapete, naturalmente, che Hogwarts è stata fondata più di mille anni fa dai due maghi e le due streghe più famose dell'epoca: Godrig Grifondoro, Tosca Tassorosso, Cosetta Corvonero e Salazar Serpeverde. Ora, tre dei fondatori vivevano in grande armonia tra loro. Uno, invece no.
        Ron[a Harry] Indovina quale.
        Dobby è abituato alle minacce di morte, signore. Dobby ne riceve cinque volte al giorno a casa. (Dobby)

        [Durante una supplenza] È la seconda volta che parli non interpellata, signorina Granger. Non sai trattenerti o provi orgoglio nell'essere un'insopportabile so tutto io! (Professor Piton)
        • Il prigioniero di Azkaban
        [Parafrasando quanto scritto sulla Mappa del Malandrino] Messieurs Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso porgono i loro omaggi al professor Piton e gli chiedono di tenere la sua lunghissima appendice nasale fuori dagli affari altrui! (Harry Potter)
        [Piton crede che Lupin abbia aiutato Sirius ad entrare nel castello] Perfetto, Piton, ancora una volta la tua mente acuta e penetrante si è applicata e sei arrivato alla conclusione sbagliata. (Sirius Black)
        Harry: Signore, c'è il Quidditch domani...
        Professor Piton: Allora ti suggerisco di fare particolare attenzione, signor Potter: la perdita di un arto non varrà come scusa. Pagina trecento-novanta-quattro.
        • Il calice di fuoco
        [Piano, ai quattro campioni] Nel labirinto non troverete draghi o creature degli abissi, invece affronterete qualcosa di molto più impegnativo. Vedete, le persone cambiano nel labirinto... Oh, trovate la coppa se potete, ma siate molto cauti, potreste perdere voi stessi lungo la strada. (Silente)
        [A Harry, parlando dei letti a baldacchino del dormitorio] Non ho mai amato queste tende. Detti loro fuoco il mio quarto anno... Per caso, naturalmente! (Silente)
        Prof McGranitt: Silenzio! La casa di Godric Grifondoro ha meritato il rispetto del mondo dei maghi per quasi dieci secoli, non vi permetterò in una sola serata d'imbrattare questo nome comportandovi come una balbettante bambocciona banda di babbuini.
        George [In disparte, a Fred]: Tu prova a dirlo cinque volte più svelto!
        Il mondo non è diviso tra persone buone e Mangiamorte! Tutti abbiamo sia luce che oscurità dentro di noi. (Sirius)
        • L'ordine della fenice
        Mia mamma diceva sempre che le cose che perdiamo trovano sempre il modo di tornare da noi... Anche se non sempre come noi ce l'aspettiamo. (Luna Lovegood)
        Harry, non importa quanto siete simili ma quanto non lo siete. (Albus Silente)
        Posso spostare gli oggetti senza toccarli, far fare delle cose agli animali senza addestrarli, far capitare brutte cose a quelli cattivi con me, farli soffrire... se voglio... Parlo anche con i serpenti, loro mi trovano, sussurrano cose, è normale? Per uno come me? (Tom Riddle)
        • Il principe mezzosangue
        Ron: Questa quanto viene?
        Fred e George: 5 galeoni.
        Ron: Per me invece?
        Fred e George: 5 galeoni!
        Ron: Sono vostro fratello!
        Fred e George: 10 galeoni!
        Albus Silente: Ti starai ovviamente chiedendo perché ti ho portato qui stanotte.
        Harry Potter: In realtà, signore, dopo tutti questi anni mi adeguo e basta.
        Combatti! Codardo, combatti! (Harry Potter a Piton)
        Piton! Lui si fidava di lei! (Harry Potter)
        • I doni della morte
        Guardami... Hai gli occhi di tua madre. (Severus Piton a Harry Potter)
        Devi essere tu a uccidermi, Severus! Questo è l'unico modo; solo così il Signore Oscuro si fiderà di te completamente! (Albus Silente a Severus Piton)
        No! Mia figlia no, bastarda! (Molly Weasley a Bellatrix Lestrange)
        Le parole sono, nella mia non modesta opinione, la nostra massima e inesauribile fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore che di alleviarlo. (Albus Silente a Harry Potter)

        Piton: Lo ha tenuto in vita perché muoia al momento opportuno! Lo ha allevato come una bestia da macello!
        Silente: Non dirmi ora, che ti sei affezionato al ragazzo!
        Piton: Expecto Patronum!
        Silente: Lily! Dopo tutto questo tempo?
        Piton: Sempre.

        venerdì 24 agosto 2012

        Nuovo gioco

        Cari lettori,
        Buongiorno! Ho trovato  molto carino un giochino ideato da MaharetOtonashi che ho scovato sul blog di Sheryl !
        Buona lettura!

        DIABETE - Un libro troppo troppo dolce...
        Tutta la saga di Twlight....(positivamente xD)

        VARICELLA - Un libro che hai letto una volta e non rileggeresti mai più...
        I viaggi di Gulliver....davvero pesante!

        INFLUENZA - Un libro che si diffonde come un virus...
        Un po' le principali saghe fantasy...tra cui direi il diario del vampiro!

        MALATTIA RICORRENTE - Un libro che rileggi spesso o ogni anno...
        Le cronache di Narnia, da anni

        INSONNIA - Un libro che ti ha tenuto/a sveglio/a...
        L'ultimo letto, Per chi suona la campana, Heminguay

        AMNESIA - Un libro che hai letto,ma di cui hai dimenticato tutto o quasi...
        Il giovane Holden, Saligner.

        ASMA - Un libro che ti ha tolto il fiato...
        Mille splendidi soli, Hosseini

        MAL DI MARE - Un libro che ti ha portato in un altro mondo...
        Harry Potter....e chi altri?

        MALNUTRIZIONE - Un libro povero di contenuti...
        o.o non so..


        Anche questo è un giochino ideato da  MaharetOtonashi...iniziamo!

        AVARIZIA: Qual è il tuo libro più costoso? Qual è il tuo libro meno costoso?
        Il più costoso....nessuno in particolare, non ne ho nemmeno uno più economico

        IRA: Con quale autore hai un rapporto di amore/odio?
        Forse la Troisi...amo le trilogie del mondo emerso, ma trovo irrilevanti quelle della ragazza drago 



        GOLA: Quale libro hai divorato e riletto in continuazione senza alcuna vergogna?

        Narnia, ma anche qualcosa di più leggero come Bianca come il latte e rossa come il sangue o La solitudine dei numeri primi



        PIGRIZIA: Quale libro hai tralasciato o messo da parte per pigrizia?

        Guerra e pace, lo ammetto....



        SUPERBIA: Di quale libro ti piace parlare per sembrare estremamente intellettuale?

         sì, capita spesso...ahahahaha, direi l'Allende ed Heminguay 



        LUSSURIA: Quali caratteristiche trovi più attraenti nei personaggi sia maschili che femminili?

        Trovo molto attraenti i personaggi enigmatici ed anche un po' stronzi, se mi permettete il termine, per il genere maschile...per qunto riguarda le donne...le coraggiose e sensibili al tempo stesso!



        INVIDIA: Quale libro vorresti ricevere come regalo?

        domanda difficile....direi (quasi) tutti!

        martedì 21 agosto 2012

        Per chi suona la campana-Ernest Hemingway

        Com'erano adesso, ogni difesa era sparita tra loro. Dov'era stata stoffa ruvida tutto era adesso liscio, con una levigatezza e un'elasticità ferma e rotonda, e una lunga freschezza calda – fresco di fuori e caldo di dentro – lunga e lieve e strettamente allacciante, strettamente allacciata, solitaria, svuotante e che dava felicità; giovane e amante, ed ora tutto era liscio e ardente in una solitudine svuotante, stretta, angosciosa, e cosí grande che Robert Jordan sentí di non poterla sopportare piú. 

        Morire era niente e El Sordo non aveva dentro di sé una visione chiara della morte né la temeva. Ma vivere era l'immagine di un campo di grano che ondeggia al vento sul fianco di una collina. Vivere era un falco nel cielo. Vivere era una giarra di terra piena d'acqua nella polvere della trebbiatura, col grano lanciato in aria e la pula che vola. Vivere era un cavallo tra le cosce e un fucile sotto una gamba e una collina e una valle e un fiume fiancheggiato d'alberi sulle rive, e l'estremo della valle e le colline al di là.


        Se tu non mi ami, io ti amo abbastanza per tutti e due.

        sabato 18 agosto 2012

        Essere migliori amici...di se stessi? ♥

        Cari lettori,

        son o non son la miglior amica di me stessa??? Questa domanda, apparentemente per nulla ostica quanto a risoluzione, ha tuttavia sfaccettature assai improbabibili. Io stessa, dopo essermela posta, ho dovuto ricredermi. La risposta da copione potrebbe esser "sì, poichè nessun altro ha una conoscenza sì approfondita della proprio anima", eppure... Eppure un'amica non dovrebbe in alcun caso tradire, mentre chiunque di noi potrebbe rinnegarsi, rinunciando alle proprie aspirazioni, ad i propri ideali, per debolezza o perchè privo di lungimiranza, dimostrandosi così ostile alla personale felicità, ovvero deludendosi. Perciò come giudicarsi?Come un'amica fedele o volubile e leziosa, come miglior alleato o peggior nemico? Tutto nelle nostre mani dunque, tutto sta se saremo in grado di volerci bene tanto da impedirci di autolesionarci, un compito arduo...
        _Martina 

        P.S:Questo post è stato ideato in collaborazione con Alessio che, in un lampo di genialità, me ne ha fornito l'ispirazione....Grazie <3

        giovedì 16 agosto 2012

        Sentirsi leggeri ♥


        Buona mattina miei cari lettori!
        Come in una bolla, come se sollevata allo stesso modo di tenera terra al vento, stamane odo i miei muscoli, la mia anima tendere ad una leggerezza delicata e rilassante, come quella di un petalo di rosa trasportato dalla brezza. 
        Mi sembra di aver accettato, tutt’a un tratto, l’essenza della vita, quella scintilla leggiadra e senza tempo della felicità. 
        Le mie mani, che corron celeri sulla tastiera, hanno un’agilità nuova, i miei occhi, così spesso inadatti alla scoperta dell’ineluttabile, son oggi spalancati, inclini ai desideri del mondo, il mio stomaco sembra rimestare ogni sensazione gradovele, in un mix celestiale, il mio cuore trasmette al mio corpo solo gaiezza. 
        Son come nuova.
        _Martina 

        lunedì 13 agosto 2012

        Mal di ieri ♥

        Ciao lettori!!!!
        Penso che ad ognuno di voi possa esser capitato di provare quel dolore non fisico, ma spirituale o, più che altro, mentale, invadente e perseverante nel suo lavoro di tarlo quale può essere il mal di ieri. Tornando da una settimana di campeggio elettrizzante mi trovo, ogni minuto quasi persa in quella trapolla inestricabile quale posson essere i ricordi, i rimorsi, i rimpianti, ma soprattutto le soddisfazioni, le amenità e gradevolezze  dello stare insieme costituiscono quasi un ostacolo alla nostra voglia di domani, come se nel passato potesse esserci maggior forza che nel presente. Questa sensazione perdura, a lungo, giorni, settimane, anche mesi nel mio caso, e mi lascia uno sconforto, un avvilimento di fondo difficile ad ignorare che, col tempo, resta quasi impresso e diviene abituale. Non è però così terribile alla fine, si riesce a valutare meglio ogni esperienza!
        _Martina ♥

        domenica 5 agosto 2012

        Il commissario Manara 3

        Emh......piccolo annuncio prima di partire...ho inserito nel fondo del blog il link di una petizione per riavere il commissario Manara, la cui terza serie non viene finanziata dalla Rai nonostante sia stata già scritta. Se qualcuno fosse interessato clicchi sul link della petizione qui: http://www.firmiamo.it/ridateci-il-commissario-manara e firmi con il proprio account fb o tramite registrazione per e-mail ;D Non è necessario inserire dati personali. Vi lascio...a presto!
        Martina

        sabato 4 agosto 2012

        Partire ♥

        Ciao cari lettori!
        Partire è sempre gradito. La gente ama staccare la spina, sfuggire da quella cappa opprimente con cui la realtà quotidiana ci relega, per poi rifugiarsi lontano dal mondo, dagli occhi di sempre, dai commenti sarcastici di chi non ci capisce. E lo ama ancor di più se lo fa in compagnia. In compagnia di qui pochi eletti mandati dal fato a regalarci sorrisi splendenti, giornate esaltanti e ricordi degni di fiuni e fiumi di lacrime. 
        Per questo oggi smi sento così esageratamente gaia. Evado, trascorro da domani un'intera settimana in campeggio con le mie amiche migliori, lasciandomi alle spalle ogni granello di concretezza, rifugiandomi in un mondo utopico, ma incantevole.


        Perciò mi scuso per l'assenza e vi saluto, nonostante almeno un po' mi dispiaccia lasciarvi per sette lunghi giorni. Non mi dimenticate nel frattempo!!!! 
        _Martina ♥

        giovedì 2 agosto 2012

        Premio Simplicity

        Questo premio è stato inventato da Sheryl e m i è stato assegnato da Elisa-grazie 1000!!!! <3
        Va assegnato ai/alle blogger che nei loro post parlano di se stessi,ci raccontano le loro giornate,ci fanno vedere le cose dal loro punto di vista.
        Insomma,alle persone che fanno solo post in cui parlano di sè.




        Regole: 
        1) Rispondere a questa domanda: Che cos'è la semplicità?
        2) Dedicare un'immagine a chi ti ha donato il premio.
        3) Donare il premio a 12 blogger che rispondono ai requisiti citati prima.

        1) La semplicità è il petalo di un fiore, il volo di una farfalla, la leggiadra forza con cui un'aquila spicca il volo. Semplice è tutto ciò che si trova in natura, semplice è tutto quel che viene dal profondo dei nostri cuori.
        2) Per Elisa:

        Non so perchè proprio questa, fato sta che mi ha colpito e mi ha fatto pensare al tuo fantastico blog!







        3) 
           Esmeril 
           Anto 
           Ettelen 
           Sidus 
           Gaia 
           Ilaria 
           Suman 
           SweetFairy28   
           ed anche Elisa, che invito però a non rifare il post, ltrimenti si finirebbe per riassegnarlo troppe e troppe volte =)

        martedì 31 luglio 2012

        Macchina teletrasportatrice-sto totalmente fuori di testa

        Occorrente:
        -2 buchi neri
        -1 filo etereo di plastica particolare
        -Liquido fluorescente


        Spiegazione della mia stramba teoria:
        Ai buchi neri vanno attuate due circonflessioni al fine di collegarli con il filo. Va inserito, inoltre, il liquido-inizialmete bianco- che, riscaldandosi al calore provocato dall'attrito causato dal passaggio delle particelle. assumerà il colore fluorescente rosso, impedendo il passaggio di macchine e persone nei secondi del teletrasporto. 

        domenica 29 luglio 2012

        Le occhiate degli amici

        Lo sguardo, è quello a delineare l'amico.


        Lo sguardo innamorato, affettuoso, strabiliato nel vederti, gaio e insaziabile della tua presenza.


        "Nessun mezzo di comunicazione sa euguagliare la profondità dello sguardo umano (P.Coelho)."
        E nessuan felicità è tale come quella nell'osservarsi senza difese, donando la propria anima all'altrui conoscenza.


        Sembra di precipitare quando, le iridi colorate fisse, si rimane immobili in silenzio, lasciano che lo specchio dell'anima parrli da sè. Lasciando fluire pensieri, parole, opinioni, amicizia e, tutto questo, in silenzio. 


        La bellezza di un dialogo ad occhiate è incommensurabile.

        venerdì 27 luglio 2012

        Sogni al vento ♥

        Ciao ragazze e ragazzi!
        Stamattina ero sdraiata sull'erba in giardino e cercavo di cogliere intorno a me la presenza del mio fato. Cercavo davvero di sbrogliare l'enigma dell predestinazione (probabilmente inutilmente). Cercavo di comprendere in cosa consistesse relamente l'umana libertà, se nel seguire il percorso già segnato o reinventarsi di volta in volta un nuovo sentiero, mai predetto o deliberato dalla volontà di qualcuno a noi incommensurabilmente superiore. Nel mezzzo di questi pensieri un alito di vento mi ha scarmigliato i capellli, portando con se una fogliolina, fonte per me di un'idea. Mi son infatti sollevata, ho reciso il gambo al fiore a me più vicino, ho staccato uno ad uno i petali, confidando ad ogni singolo un mio sogno, un mio desiderio, una mia paura, un mio segreto e, delicatamente, li ho affidati alla brezza. Mi son sentita mano mano sempre più leggera e prossima a spiccare il volo, come se la mia anima si fosse d'un tratto svuotata.
        _Martina ♥

        mercoledì 25 luglio 2012

        Monte Cinque- Paulo Coelho


        Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera. 
        La cosa più difficile è definire un cammino per noi stessi. Chi non compie alcuna scelta, agli occhi del Signore muore, anche se continua a respirare e a camminare per le strade. Perché l'uomo deve scegliere. In questo sta la sua forza: il potere delle sue decisioni 


        "Tu non sai quello che dici" rispose l'angelo.
        "Non c'è nessuna tragedia, ma l'inevitabile. Tutto ha la sua ragione d'essere: devi solo saper distinguere fra ciò che è transitorio e ciò che è definitivo."
        "Che cos'è transitorio?" Domandò Elia.
        "L'inevitabile".
        "E che cos'è definitivo?"
        "Le lezioni dell'inevitabile".
        E dicendo questo l'angelo si allontanò.

        lunedì 23 luglio 2012

        Malinconia ♥

        Ciao ragazze e ragazzi!
        Oggi è una giornata nuvolosa, la normale coltre candida che alberga nella volta al di sopra dei nostri capi è sostituita dall'uniformità tetra del grigio, cielo grigio, senza speranza, senza futuro, privo dell'aurea smagliante che sempre serve a confortare i nostri desideri per il domani. La malinconia che questa landa desolata suscita in me mi è tuttavia compagna, amica quasi, come a simboleggiare una distanza colmabile. Il venticello animato seppur non brioso che, come in una carezza, solleva i nostri capelli e, con mestizia, li lascia poi scivolare lungo le nostre spalle, sembra quasi volermi incoraggiare. Sembra voglia rincuorarmi e animare la mia volontà affinchè io abbia la forza necessaria per squarciare, fendere, lacerare, la pesante e cinerea immensità celeste, affinchè io abbia la forza necessaria perchè il sole torni ad esistere nel mio universo, privandomi del mio avvilimento.
        _Martina ♥

        venerdì 20 luglio 2012

        Il mondo emerso- Licia Troisi

         Per un paio di giorni Nihal dimenticò tutto. Passava il tempo a curare Sennar, senza preoccuparsi del fatto che le sue scarse capacità magiche non potessero nulla contro quella ferita. Non c'erano più nemici fuori, non c'era alcuna missione da compiere. Per lei il mondo iniziava e finiva nella grotta dove si trovavano".

        "Nihal aveva paura di morire,proprio ora che aveva inparato a vivere,ma quello era il suo detino.Recitò l'incantesimo del Volare e mentre si lasciava trasportare dalla forza della magia,mentre sentiva la vita fuggire,le ali nere che aveva sulla schiena si spiegarono al vento"

        Tu hai paura di vivere. Ogni volta che scendi in campo speri che arrivi un colpo di spada che ti sollevi dalla responsabilità di affrontare la tua vita. Cosa credi, che ci voglia coraggio per morire? Morire è facile. È vivere che richiede coraggio. Sei una codarda, Nihal.

        Va bene. Parto con un ricordo di te che non mi abbandonerà. Torna a vivere, Nihal. Fallo per te. O magari per fen che ora non c'è più e che tu ami tanto. (Sennar)

          ''Che tatuaggio vuoi?'' Chiese l'uomo, mentre le dava la schiena. [...] ''Due ali di drago, una per spalla. Chiuse.'' ''Perchè chiuse?'' ''perchè quando sarà il momento le spiegherò al vento e volerò via. Puoi girarti, ora.'' Prona sul tavolo, la schiena nuda, Nihal sentì l'uomo avvicinarsi e passarle un panno caldo sulle spalle. Si accorse che il cuore le batteva forte e si maledisse per quella stupida paura. Infine vide il coltello e la punta già nera d'inchiostro. Strinse gli occhi e sentì la lama inciderle la pelle...

        ''Anch'io ti voglio bene, e ti voglio per me'' disse lei. Sennar le prese la testa fra le mani e la baciò. Gli parve di fondersi con lei, dopo averlo desiderato per tanto tempo... (Che tenerosi :3)  

        Ido guardò i suoi occhi di brace. Non c'erano pietà nè dolore, in quello sguardo. Soltanto rispetto, e un addio. Lo gnomo sorrise. [...] Sospirò, e fu per l'ultima volta. Si, era un bel posto e un buon momento per morire. La luce dissolse tutto...

        Estrasse il pugnale, lo tese davanti a sè. Amhal avvolse la sua mano nelle proprie, e assieme strinsero la presa sull'elsa. I boccioli scattarono famelici, affondando nella carne delle loro braccia. [...] Una bolla di luce si staccò dalla fingura di San e si estese rapida, distruggendo ogni cosa nel suo cammino. Tutto bruciava lungo il percorso, e scompariva nel nulla. Finchè qualcosa non ne bloccò l'avanzata. Una luce rosata, calda, che si irradiava tutto intorno. Partiva dal pugnale di Phenor e si avvolse attorno a San...  

        giovedì 19 luglio 2012

        Film e simili

        In realtà non è che abbia capito appieno come mai abbia voluto scrivre questo post...fatto sta che volevo parlarvi del mio rapporto con la Tv ed in generale con i film. No li amo. Pura e semplice verità. Strano il fatto che non sappiano, con immagini, parole, effetti speciali e quant'altro, donarmi quelle sensazioni che delle semplici pagine di un libro, pur sgualcite, ingiallite, deteriorate, sanno concedermi. Come si può dedurre, quindi, non guardo molto spesso lo schermo luminoso della televisione, nonostante ci sian alcuni programmi che amo. Tra questi vi son, soprattutto, le fiction. Alle volte non son eccezionali, lo ammetto, ma quel senso di continuità, di attesa, di suspense, in grado di intrattenerti tutta la settimana mi affascina ed invoglia a continuare.
        Quali annoverare tra le mie fiction preferite?
        1. Il commissario Manara- quante volte ho guardato e rigurdato le fantastiche puntate di questa serie!
        2. Tutti pazzi per amore
        3. Nero wolfe
        4. Un medico in famiglia
        5. La ladra
        6. Fuoriclasse
        7. I liceali...terza stagione
        e...altre ancora. Per quanto riguarda i film, invece, nella maggior parte dei casi, i miei prediletti son tratti dai libri, come twilight, la stori infinita, il cacciatore di aqiloni. Son film spesso peggiori del libro, ma ce san comunque come colpirmi e stuzzicarmi. A questo punto penso di aver scritto abbastanza in questo post, che oltretutto è nato senza che me ne accorgessi.....

        mercoledì 18 luglio 2012

        La Storia Infinita-Michael Ende

        Chi non ha mai versato, apertamente o in segreto, amare lacrime perché una storia meravigliosa era finita ed era venuto il momento di dire addio a tanti personaggi con i quali si erano vissute tante straordinarie avventure, a creature che si era imparato ad amare e ammirare, per le quali si era temuto e sperato e senza le quali d'improvviso la vita pareva così vuota e priva di interesse?

        E chi non ha un passato non ha più neanche un avvenire, non ti pare?

        Le passioni umane sono una cosa molto misteriosa e per i bambini le cose non stanno diversamente che
        per i grandi. Coloro che ne vengono colpiti non le sanno spiegare, e coloro che non hanno mai provato nulla di simile non le possono comprendere. Ci sono persone che mettono in gioco la propria esistenza per raggiungere la vetta di una montagna. A nessuno, neppure e se stessi, potrebbero realmente spiegare perchè lo fanno. Altri si rovinano per conquistare il cuore di una persona che non ne vuole sapere di loro. E altri ancora vanno in rovina perchè non sanno resistere ai piaceri della gola, o a quelli della bottiglia. Alcuni buttano tutti i loro beni nel gioco, oppure sacrificano ogni cosa per un'idea fissa, che mai potrà diventare realtà. Altri credono di poter essere felici soltanto in un luogo diverso da quello dove si trovano e così passano la vita girando il mondo. E altri ancora non trovano pace fino a quando non hanno ottenuto il potere.


        lunedì 16 luglio 2012

        Le piccole cose ♥

        Ciao ragazze e ragazzi!!!!!!!!
        Avete mai pensato a come sian le più piccole quisquiglie a regalarci i sorrisi migliori? Non son i regali costosi,   le scoperte scientifiche, le fortutite vincite o le adulazioni a riuscir a far scattare il meccanismo arcano della felicità nei nostri ameni cuori. Basta un sorriso, un abbraccio strappato ad un nostro amico, la frase di un libro con cui siam fin troppo complici, il cauto singhiozzar di un usignolo al mattino, il verso di una mesta canzone a risvegliare in noi quel folle istinto all'esultanza. Istinto tenero e rosa antico, di quel colore tenue e delicato, ricolmo di dolcezza e gaiezza. Amo la sensazione che lascia nell'animo, come di completezza, integralezza. Una sensazione come di un petalo levigato sulla pelle.
        _Martina 

        domenica 15 luglio 2012

        Montalbano-Camilleri

        "... Catarè, ragionando, si fa per dire, come usi tu, se ammazzano qua a Vigàta un turista di Bergamo, tu che mi dici? Che c'è un morto a Bergamo? ..." 

        ".....Io sono un giornalista di una razza in via di estinzione: sono un cronista onesto ..... (Nicolò Zito a Montalbano). "



        .."Pronti, dottori? E' lei pirsonalmente di pirsona?" "Si, Catarè" "Che faceva, dormiva?" "Sino a un minuto fa sì, Catarè" "E ora inveci non dorme cchiù?" "No, ora non dormo più, Catarè." "Ah, meno mali." "Meno mali perché, Catarè?" "Pirchi accussì non l'arrisbigliai, dottori." O spararlo in faccia alla prima occasione o fare finta di niente. ...


        "La persiana sbattè con violenza contro il muro e Montalbano di scatto si susì a mezzo del letto, gli occhi sgriddrati dallo spavento, persuaso, nel fumo del sonno che ancora l'avvolgeva, che qualcuno gli avesse sparato. In un vìdiri e svìdiri il tempo era cangiato, un vento freddo e umido faceva onde dalla scumazza gialligna, il cielo era interamente coperto di nuvole che amminazzavano pioggia".(Il ladro di merendine, 10) 


        Tornato a Marinella, non ebbe gana di lavarsi e di cangiarsi. Aviva pigliato la sua decisione. C'era un aereo che partiva alle sette e nel quale s'attrovava sempri posto. Aviva bisogno di Livia, per le dieci al massimo sarebbe stato a Boccadasse. Ma ora non aveva pititto, non aviva sonno. Andò ad assittarsi sotto la verandina. La nottata era tiepida, non c'era una nuvola. Si mise a taliare un punto del cielo che lui sapeva. Propio in quel punto, da lì a qualche ora, il principio della luce del giorno avrebbe cominciato a farsi in mezzo allo scuro.


        Pirchi' era vero che Livia di lui doviva averne piene non sulo le scatole, ma intere vagonate di containers